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Hai presente quando metti tutto il tuo denaro in un’attività nella quale credi ciecamente facendoti anche prestare denaro dagli amici che a loro volta credono in te?

Hai presente la gioia di andare al lavoro con il cuore gonfio di passione? Ricevi commesse, chiami i fornitori, scherzi con i dipendenti e poi via in auto dal tuo cliente più importante che ti ha invitato a pranzo per parlarti di un nuovo affare.

Ti senti realizzato ed è proprio lì, in quel frangente di esistenza che stai assaporando a grandi sorsi che, all’improvviso, tutto crolla.

I tuoi beni, casa compresa, vengono messi all’asta, tua moglie non ti rivolge la parola, tuo figlio si vergogna di te, gli “amici” ti evitano tranne quelli che ti chiamano per poi parlottare alle tue spalle, il tuo cane va sotto una macchina e la tua, di macchina, torna alla concessionaria perché non puoi più pagare le rate del leasing.

Non accetti nulla di tutto ciò, devi resistere e affrontare le battaglie una alla volta e, a tutti i costi, ogni pezzo tornerà al proprio posto.

Un mattino ti alzi ed esci di casa insieme alla tua angoscia. Hai un appuntamento in banca e, mentre attraversi il parco della tua città, inizia a piovere.

Ti rifugi sotto una grande quercia, lì l’acqua arriva filtrata dalle braccia dell’albero e tu, con la schiena appoggiata al tronco, mescoli le gocce dei tuoi occhi a quelle del cielo. Si è alzato il vento che schiaffeggia l’acqua contro il tuo viso, ma tu non ci fai caso, sei una statua di marmo che cerca solo di respirare.

 

Ti accorgi che stai calpestando qualcosa, guardi a terra, è un libro dalla copertina blu. Lo raccogli, lo apri, leggi: “L’amore, la guarigione e un perdono autentico sono ben più semplici del dubbio, della preoccupazione, delle difficoltà di relazione, dei problemi economici, della fatica di capire come riparare tutto quello che si è rotto.

Lasciar andare è molto più semplice che restare tenacemente attaccati, la fiducia dà molta più forza della resistenza. Il viaggio della vita non dovrebbe essere una lotta”.

L’ultima frase rimbomba in te con la vertigine di un inaspettato KO, perché la tua vita è solo una lotta, tu devi riparare ciò che si è rotto e non puoi lasciar andare proprio un bel niente o sarai finito!

Solo un pazzo può aver scritto quelle parole, eppure sei stordito da un minuscolo dubbio che ti si è infilato sotto pelle. “La fiducia dà molta più forza della resistenza”? No! Tu non ti fidi più di nessuno e resistere è l’unico imperativo possibile.

Ma il dubbio è ancora lì e ti fissa, adesso ha la forma di una carezza che, dolcemente, ti scalda dentro.

Ricominci a camminare, pioviggina ancora sul tuo viso, sai che in banca ti umilieranno eppure ti senti più leggero. Alzi lo sguardo; una fessura di luce ha spalancato il cielo plumbeo per colpirti con un raggio di sole.

Sorridi. Lo sai che non ha senso, eppure sorridi, non puoi farne a meno. Nuove lacrime rigano il tuo viso, hanno il sapore della gratitudine e l’enormità di una certezza: non sei solo.