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OGNUNO DI NOI È RESPONSABILE DEL MONDO INTERO

L’errore è pensare che i problemi del mondo siano talmente gravi da non poter fare nulla, singolarmente, per risolverli; in realtà la salvezza dipende proprio da ognuno di noi e dal nostro desiderio di sincronizzarci sulle frequenze del bene.

Ci riescono i metronomi, a sincronizzarsi, ma anche le lucciole, i pesci, i cuori, gli uccelli, gli applausi…, quindi anche noi; è sufficiente allinearci sulla medesima frequenza e centrare un obiettivo comune a tutti, come quello di rigenerare il meraviglioso pianeta che ci ospita.

Insieme non possiamo fallire.

Il fenomeno della sincronizzazione è chiaramente visibile sia nelle realtà animate, sia in quelle inanimate come, ad esempio, nei metronomi che, posizionati in disaccordo su di uno stesso piano, si accordano e funzionano all’unisono.

Stessa cosa avviene in natura quando i maschi delle lucciole, nel rituale dell’accoppiamento, coordinano il loro ritmo di oscillazione lampeggiando tutti contemporaneamente.

Altre dimostrazioni le ritroviamo nelle cicale che friniscono in modo sincrono, negli uccelli che volano in stormi formando figure immense per difendersi dai predatori, e nei pesci che si muovono perfettamente coordinati in branchi di migliaia di esemplari.

Secondo uno studio dell’Università della California, anche le frequenze cardiache di due innamorati sono sincronizzate, e gli esempi sembrano non finire mai: abbiamo sperimentato tutti che, quando applaudiamo, all’inizio ognuno ha un proprio andamento, ma poi ci ritroviamo a battere le mani allo stesso ritmo.

Addentrandoci nel corpo umano è stato rilevato che, quando siamo in uno stato di calma interiore, vibriamo alla stessa frequenza della Terra ed è per questo che il nostro sistema di sopravvivenza, sempre proteso verso la salute fisica e mentale, punta naturalmente a sintonizzarsi sulle frequenze dell’ambiente e del pianeta.

Quando nel campo energetico del mondo vengono immesse oscillazioni benefiche, le cellule e gli organi del nostro corpo, per il principio della risonanza, tendono a riprodurre quella stessa frequenza.

Se, parimenti, il campo viene contaminato da onde di angoscia, il meccanismo che si attiva è lo stesso e la nostra prima emozione sarà di spavento ma, in seconda battuta, diventando osservatori di noi stessi, potremo decidere altrimenti.

Non è grandioso? Se siamo consapevoli possiamo scegliere di non sottometterci alle vibrazioni scure della paura in tutte le sue pesanti manifestazioni (sofferenza, rancore, invidia, potere, possesso, rabbia…), ma di optare per le pulsazioni leggere della felicità che diventano virali quando emaniamo sorrisi, pace, amore, in una parola, luce.

Essendo inevitabile influenzare, come del resto i metronomi e gli animali, prima chi ci sta a fianco e poi, una volta innescata la miccia, gli altri, ognuno di noi, con la propria scelta oscura o luminosa che sia, è responsabile del mondo intero.

“È molto meglio essere allegri che tristi”, diceva Massimo Catalano, e allora smettiamo di sentirci separati, uniamo menti e cuori nell’unico scopo di salvare la Terra, e viviamo sereni con noi stessi e con gli altri.

Se ce la fanno i pesci, gli uccelli e le lucciole, possiamo riuscirci anche noi perché a nessuno, proprio a nessuno, manca la fantasia per fare, di ogni giorno, un sorriso.

  
#1maggio2021
#GiornaleDiBrescia


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